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La prima immagine dell’Universo Stampa

La luce è il primo dei messaggeri in grado di raccontare la storia dell’Universo e grazie a essa possiamo ripercorrere il passato lontano. L’Universo è diventato “trasparente”, ossia luminoso, 300.000 anni dopo il Big Bang  e da quel momento la luce ha iniziato un lungo viaggio attraverso lo spazio, che continua ancora oggi. Durante questo percorso la sua frequenza è cambiata, portandosi dal visibile verso le microonde. Il fondo cosmico a microonde è dunque un’immagine del primissimo Universo, l’eco del Big Bang e una delle principali prove della sua esistenza.  Le debolissime fluttuazioni della temperatura di questa radiazione, misurate da satelliti nello spazio, indicano differenze di densità che sono all’origine della formazione delle galassie. Nella primissima mappa dell’Universo, esse si presentano come piccole macchie colorate.


CMB
© NASA / WMAP Collaboration

Nel 1992 il satellite COBE e in seguito anche il satellite WMAP hanno misurato le debolissime fluttuazioni della radiazione del fondo cosmico a microonde. Queste fluttuazioni possono essere interpretate come l’origine delle grandi strutture dell’Universo. Il satellite europeo PLANCK, il cui lancio è previsto per il 2008, migliorerà la risoluzione di questa primissima immagine dell’Universo
 
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